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Floccari farà i gol di Klose

 

Lazio, l'ex Bruno Giordano: «Floccari farà i gol di Klose»

Il tecnico, che l’ha allenato al Messina, assicura: «Sergio arriverà a 13-14 reti, spingerà in alto i biancocelesti»

 

ROMA - La lunga assenza di Klose mette in ansia il popolo laziale. Ma Bruno Giordano invita ad avere massima fiducia in Sergio Floccari, che ha allenato ai tempi del Messina.

Quanto perde la Lazio senza Klose?
«Sicuramente tanto in quanto il tedesco, per la classe, il carisma e l’incisività, rappresenta il venticinque per cento della squadra. Però, qualche mese fa, la sua assenza avrebbe fatto più paura e pesato maggiormente».

Dove affonda le radici questa convinzione?
«Nella splendida condizione di Floccari, un ragazzo che sta dimostrando il proprio valore. Per molto tempo è rimasto alla finestra in attesa del suo momento e, quando Petkovic l’ha chiamato in causa, si è fatto trovare pronto. Lo conosco bene, gli ho parlato qualche giorno fa, sono contento per lui».

Il Floccari attuale segna anche di più.
«Questo mi ha sorpreso perché, pur essendo un ottimo calciatore, non è mai stato un gran finalizzatore. Preferisce il movimento, gli assist, essere altruista».

Come contro il Chievo quando, invece di tirare in porta, ha smarcato Mauri?
«E’ stata la fotografia della sua filosofia calcistica. Un aspetto che l’ha penalizzato nel corso della carriera perché un attaccante viene sempre valutato per le reti che realizza».

Dove deve migliorare Floccari per le esigenze della Lazio?
«Dev’essere più egoista, cercare la soluzione personale, giocare per segnare. Con le qualità che possiede è comunque una punta da tredici-quindici gol a campionato».

Potrebbero pesargli le responsabilità che ora aumenteranno?
«Non credo in quanto Sergio è un ragazzo serio, professionista equilibrato, con i piedi per terra. Mancando Klose dovrà modificare il tipo di gioco, questo diventerà indispensabile».

Basteranno Floccari e Kozak per puntare ancora in alto?
«Alla luce dei tanti impegni, credo che manchi qualcosa. Aspettavamo dal mercato un attaccante e un centrocampista, che non sono arrivati. Quando è partito Rocchi e quando Zarate è stato messo fuori squadra bisognava intervenire. In due mesi di assenza del tedesco qualche problema potrebbe sorgere. Però la squadra deve ugualmente provare a qualificarsi in Champions e restare in corsa per il terzo posto. In campionato la situazione si sta complicando, per il ritorno di Milan e Fiorentina, ma tutto si deciderà nel finale».

Cosa pensa della possibilità di reintegrare Zarate?
«Ero contrario al suo accantonamento, così come per quello di Diakitè. Zarate resta un patrimonio della società che, se non lo utilizza, farà fatica a piazzare sul mercato. In una situazione d’emergenza può far comodo, magari non è allenato al meglio però, dal momento che è una punta dal fisico leggero, in una decina di giorni, sarebbe pronto».

Sabato il big match tra Lazio e Napoli, le squadre che hanno caratterizzato la sua carriera.
«Ricordi belli, intensi, vivi. I biancocelesti avranno la possibilità di dare un calcio al momento difficile».

Senza Klose ed Hernanes la Lazio potrà battere il Napoli?
«Credo di sì. La squadra di Mazzarri, pur ottenendo ottimi risultati e lottando per lo scudetto, non sta giocando molto bene. Perciò la Lazio, anche con l’apporto del grande pubblico dell’Olimpico, può compiere l’impresa».

Mercoledì 06 Febbraio 2013