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Sergio: proviamo ad accelerare

Sergio: proviamo ad accelerare

Collecchio 3 aprile 2012 – Dopo la doppietta di sabato e la vittoria sulla Lazio, Sergio sprona tutti a chiudere la stagione nella migliore dei modi.

“Sicuramente sabato io ma anche tutti i miei compagni abbiamo fatto la partita perfetta o quasi. Per noi si trattava di una gara fondamentale, quasi un crocevia, e l’abbiamo affrontata con il giusto atteggiamento e il giusto modo di giocare. Poi per l’attaccante quando va in gol si tende a parlare di un’ottima prestazione. Sicuramente la mia di sabato è stata buona, non so se la migliore della stagione. Il gol – prosegue Sergio – dà sempre qualcosa in più, del resto dall’attaccante ci si aspetta questo. In generale io punto sempre ad una crescita. La mia va di pari passo con quella della squadra, lo dico dal primo giorno. Quando questa si esprime a livelli importanti è più facile esprimersi al meglio anche a livello personale. Sabato inoltre abbiamo dimostrato anche che dal punto di vista della condizione fisica stiamo bene”.

Dopo le ultime prestazioni, i gol e la visita di Prandelli, Floccari torna a pensare alla Nazionale?

”Finora la mia stagione è stata travagliata. Penso solo a finire il campionato nel migliore dei modi. Ci sono i presupposti, io sto bene, la squadra pure, poi si vedrà”.

Che le ha detto il ct a Collecchio?

“Ci siamo salutati, come è giusto che sia, ma niente di più. Io sono molto concentrato sul Parma su quello che è il lavoro da fare qui. Ci tengo a finire bene, fino ad ora non sono riuscito a centrare le mie aspettative iniziali. Voglio farlo per la società che mi ha dato fiducia, per la grande accoglienza che fin da subito mi hanno riservato i compagni, e per tutti i tifosi del Parma. Il discorso Nazionale è prematuro, ma si sa che le ultime di campionato contano molto”.

Come hai vissuto in questi mesi le critiche, hai avvertito pressioni?

“Del calcio – sorride l’attaccante calabrese  - prendo solo le cose più belle, fuori dal campo non ho avvertito negatività tali da avere ansia da prestazione o ossessione del gol. Anche se so che un attaccante, è ovvio, deve segnare. Sono sempre stato sereno perché credo che il lavoro paghi sempre”.

Dopo la Lazio, Udine.

“La  vittoria ci deve dare slancio, entusiasmo. Noi comunque non avevamo grossa ansia per la classifica, tant’è che abbiamo sempre mantenuto una certa tranquillità nel gioco. Abbiamo raccolto meno di quel che abbiamo seminato, sicuramente. Pagando anche qualche errore in modo eccessivo. Adesso dobbiamo trarre energia e forza per continuare questo percorso. Dimostrare tutte quelle nostre ottime qualità che forse finora non siamo riusciti a concretizzare. Queste otto gare devono essere allora l’occasione per provare ad accelerare e recuperare i punti perduti”.

Infine i paragoni con Amauri:

“Fanno parte del calcio, ma non ho mai vissuto questo dualismo. E’ un giocatore che stimo, ma io ho sempre e solo pensato a rimanere concentrato e a fare bene. Per me e per il Parma”.

Fonte sito fcparma.com