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Floccari ha due buoni motivi

Il personaggio: Floccari ha due buoni motivi.

L’attaccante si è ripreso la Lazio contro il Palermo e sarà confermato titolare domani: è sereno e motivatissimo. Non ha mai fatto gol alla Roma e vuole cancellare il rigore fallito ad aprile.

ROMA - La rabbia, l'orgoglio, la rivincita, la Roma. Negli occhi la corsa, gli undici metri, quel pallo­ne che torna indietro e la voglia di rispedirlo in porta, quel rigore sbagliato meno di un anno fa (il 18 aprile 2010). Nel cuore la voglia di far gol domani, non ha mai segna­to ai giallorossi, è l’ora di riuscir­ci. Sergio Floccari si riprende il derby, all’andata partì titolare, in Coppa Italia entrò nel finale, tra 24 ore sarà di nuovo in prima fila. Quel penalty non lo fece dormire la notte, fu la sintesi della mala­sorte calcistica. E’ tutto passato, col tempo l’ha metabo­lizzato, ne parla con serenità, non è più un peso, è un brutto ricordo e basta. Nel calcio e nella vita si va avanti, il bomber calabrese non ci pensa più, è proiet­tato al futuro, alla prossima sfida. E’ tornato dal primo minuto contro il Pa­lermo, sarà confer­mato contro la Ro­ma.

LA CONDIZIONE -
Floccari sarà il bomber di Reja, il centravanti di una Lazio che va a caccia di un successo dopo quattro sconfitte di fila nella stracittadina. La voglia di gol continua a scoppiare dentro Sergio Floccari: due infortuni hanno complicato il suo cammino, il primo a fine dicembre, il secon­do a fine gennaio. Non segna da Bologna-Lazio del 23 gennaio (3-1), poi s’è dovuto fermare per va­rie settimane, ha avuto poche oc­casioni per fare centro. Quando si è rialzato Reja ha lanciato in orbi­ta Kozak, è di nuovo il suo momen­to. Si è rimesso in gioco, il ritornoal gol se l’è tenuto per il match di domani, per la giornata più impor­tante. La Lazio ha un disperato bi­sogno del vero Floccari, delplay­makerdell’attacco e dei suoi col­pi letali, del suo modo di giocare, dei suoi assist, delle sue progres­sioni, dei suoi dribbling, non è mai stato solo un goleador. Ha parlato in settimana, ha messo una pietra sopra a quel maledetto dischetto: «Quell'errore ha pesato molto, ci tenevo a lasciare il segno e tengo tanto alla Lazio. Ci rimasi malis­simo, devo ringraziare i tifosi per essermi stati vicini, non è sconta­to che la gente resti al tuo fianco in momenti come quelli. Loro l'hanno fatto e li ringrazierò per sempre, mi han­no aiutato a ripren­dermi subito. Ora non ci penso più e sarebbe bello rega­lare una soddisfa­zione alla gente biancoceleste. Ma­gari con un gol» .

TAGLIAVENTO -
Floc­cari ritroverà la Ro­ma e ritroverà l’ar­bitro Tagliavento, a parte il rigore con­cesso l’anno scorso (fu lui il direttore di gara) la sua designazione non lascia tranquilli i tifosi laziali, il malumore è stato espresso per tutta la settimana nelle radio e nei forum. I giallo­rossi con lui hanno uno score di 13 vittorie e 2 sconfitte, i numeri dei biancocelesti sono diversi (6 suc­cessi, 2 pari, 5 sconfitte). In quel 18 aprile 2010 in campo accadde di tutto, la Lazio si arrabbiò a fine partita, per gran parte del match la squadra di Reja lamentò inter­venti durissimi e non ravvisati. Domani sarà un’altra partita, sarà un altro derby, sarà così? Floccarivuole riscrivere la storia.


Fonte: Daniele Rindone “Il Corriere dello Sport”.