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Sergio ha un cuore cosi



A Parma l’attaccante è stato autore di un bel gesto di fair play nei confronti di Paci. Ma il suo altruismo va oltre. Implacabile in area, generoso anche fuori dal campo: la sua onlus aiuta i bimbi della Guinea Bissau. Si chiama “ForOthers” e l’ha fondata un paio di anni fa con Coppola ex portiere dell’Atalanta per aiutare i più deboli. Sostiene una clinica pediatrica: il sogno è realizzare anche un campo di calcio con aule per studiare.

Quel ragazzo di Calabria ha un cuore grande, piedi infuocati, una testa d’oro e numeri da record (con la Lazio ha giocato 28 gare di campionato e ha realiz¬zato 13 gol). Si chiama Sergio Floccari, è l’ariete biancoceleste, è il compagno ideale, è l’avversario che tutti vorrebbero incontrare. Ha meritato gli applausi per il gol segnato al Parma e per il gesto di fair play fatto nei confronti di Massimo Paci. Erano entrati in contatto, il difensore era stato costretto ad uscire, Sergio ha atteso il suo rientro in campo prima di tornare a giocare. Qualche minuto dopo è tornato bomber e non ha perdonato Mirante: ha deviato il pallone e con la collaborazione di Antonelli ha riacciuffato il pareggio.

Floccari è un campione dal volto umano, si è sempre distinto per il suo compor¬tamento, per il suo animo gentile, per il suo altruismo. Chi lo conosce non si è stupito domenica scorsa, da un paio di anni ha fondato “ForOthers” (per gli altri), è una onlus benefica che aiuta i bambini africani sfortunati.

IL PROGETTO -Floccari si impegna per garantire fondi da destinare ai bambini della Guinea Bissau, l’associazione l’ha costituita insieme a Fernando Coppola, il portiere del Siena ( ex Atalanta) ne è il presidente mentre Sergio è il vicepresidente, sono molto amici. Scelsero la Guinea Bissau«perché in queste zone i bambini passano la giornata a cercare cibo e acqua », dissero in conferenza stampa. Floccari spiegò i motivi che lo spinsero a scendere in campo...:«Vogliamo provare a costruire qualcosa che permetta loro di trascorrere alcune ore spensierate, sentendosi almeno per pochi istanti come gli altri coetanei ». Il sogno è realizzare un complesso sportivo polivalente con un campo da calcio e spazi per l'attività didattica, il sogno potrebbe realizzarsi prestissimo.

La “ForOthers” sostiene pure la Clinica pediatrica Bor, sempre in Guinea Bissau, attraverso la fornitura di medicinali, vaccini e materiale ospedaliero. Presto sarà on-line un sito internet dedicato alla onlus, garantirà informazioni dettagliate sulle iniziative intraprese.

I NUMERI - Floccari è tanto buono quanto letale in campo. E’ impossibile discuterlo: in 28 partite di campionato giocate con la Lazio ha segnato 13 gol, in pratica va in rete ogni due gare. In biancoceleste ha realizzato in totale 14 marcature in 29 match considerando la sfida di Coppa Italia contro il Palermo del gennaio scorso. Questi sono i numeri di Sergio Floccari, è stato decisivo per la salvezza, si sta confermando quest’anno. E il suo lavoro non si limita ai 16 metri, si sta sacrificando, sta permettendo a Zarate di rigiocare centravanti, dà una mano in fase difensiva, fornisce assist, apre spazi, non si ferma mai. C’era nel derby, c’era a Cesena, c’era col Napoli, c’era a Parma. Reja non l’ha mai tirato fuori, non ha rinunciato al suo ariete.

LA SPERANZA -Floccari ha firmato 5 gol nelle prime 13 giornate e il conto personale è destinato ad aumentare. Anzi, già oggi poteva essere più pesante: percorre i chilometri in campo e può capitare che arrivi davanti alla porta con poca lucidità. In generale potrebbe ricevere più palloni giocabili e la percentuale realizzativa aumenterebbe. Sergio ha conquistato la Nazionale ad ottobre, non è stato convocato contro la Romania ma conta di riprendersi la maglia. La prima missione è riportare in Europa la Lazio, è tenerla nei piani alti della classifica. Il sogno è continuare ad aiutare i bambini africani, fargli visita quando il campo sarà pronto, il pallone rotolerà e tutti per un giorno si sentiranno Sergio Floccari, il campione dibontà che fa piangere solo i portieri.

Fonte: Daniele Rindone - Corriere dello Sport